Porretta e le terme alte - un patrimonio liberty che rinasce
Aggiornato il 17 marzo 2026 Da Terme di Porretta
Il progetto di recupero avviato dal Gruppo Monti Salute Più punta a restituire al pubblico uno dei complessi termali storici più suggestivi dell’Appennino bolognese.

Alle pendici del Monte della Croce, lungo il Rio Maggiore, si trova uno dei luoghi più simbolici della tradizione termale italiana : le Terme Alte di Porretta. Questo complesso storico, oggi in fase di recupero, custodisce alcune delle sorgenti più antiche che hanno reso celebre Porretta Terme in tutta Europa.
Qui sgorgano infatti diverse fonti salsobromoiodiche – tra cui Marte Reale, Donzelle e Leone- Bovi – che per secoli hanno alimentato stabilimenti termali frequentati da viaggiatori, medici e villeggianti provenienti da tutta Italia. Tra Settecento e Ottocento la località divenne una meta di soggiorno molto apprezzata, con diversi stabilimenti attivi e una fama crescente legata alle proprietà terapeutiche delle acque.

Il recupero di un complesso monumentale
Dopo anni di abbandono, il complesso delle Terme Alte è oggi al centro di un importante progetto di recupero guidato dal Gruppo Monti Salute Più, che dal 2022 gestisce le Terme di Porretta e ne promuove il rilancio. Il progetto prevede il restauro progressivo degli edifici storici e la loro valorizzazione come patrimonio culturale e turistico del territorio.
Tra gli interventi più significativi vi è quello che riguarda il Grottino Chini, uno degli spazi più preziosi del complesso. Questa sala, conosciuta anche come Sala Bibita, è rivestita da migliaia di maioliche realizzate all’inizio del Novecento dall’artista Galileo Chini, uno dei principali interpreti italiani dello stile Liberty.

Un progetto che guarda al turismo culturale
Gli interventi avviati comprendono la messa in sicurezza delle coperture, il recupero delle facciate e il restauro degli ambienti storici, con l’obiettivo di riaprire progressivamente il complesso al pubblico. La riapertura del Grottino Chini rappresenterà uno dei primi passaggi di questo percorso di valorizzazione, che punta a restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di grande valore artistico e architettonico. L’idea è quella di collegare la storia delle sorgenti e delle architetture liberty con l’offerta termale, integrando cultura, salute e turismo in un unico sistema di valorizzazione del territorio.
Un futuro per uno dei simboli di Porretta
Il recupero delle Terme Alte rappresenta dunque molto più di un intervento architettonico. È un progetto che mira a riportare alla luce una parte fondamentale dell’identità di Porretta Terme, rafforzando il legame tra la cittadina e la sua tradizione termale. Se il progetto raggiungerà gli obiettivi previsti, questo luogo potrà tornare a essere uno degli spazi più suggestivi dell’Appennino bolognese: un punto di incontro tra storia, arte e cultura del benessere, capace di raccontare ai visitatori il lungo rapporto tra Porretta e le sue acque.